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Il
Giorno, 24 aprile 1999
Silvio Danese
L'avventura di Horst Fantazzini, ladro gentiluomo, professionista delle
evasioni, anarchico di vocazione, vittima della sua ragione. Figura leggendaria
e delinquenziale degli anni 60-70 raccontata dallo sceneggiatore Enzo
Monteleone con la forza del grottesco di realtà e precisione di
regia (il tentativo di fuga, i secondini, il cecchino onesto), forse con
qualche indulgenza che la cronaca non permette. Quasi perfetta invece
la ricostruzione implicita di un vento d'epoca, di smanie e ribellioni
di primavera. Stefano Accorsi migliora sempre.
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