Incontri Rapina in Banca - LiberaMente Domenica 14 gennaio 2007 h. 19,00 presso il Barbarossa di via Leonardo da Vinci 30 Seregno Milano (tel 0362 312008) Liberamente presenta: Storia Cultura e Immaginario della Rapina in Banca Desideri da passamontagna Parliamo con Emilio Quadrelli, Teresa Zoni Zanetti e Cecco Bellosi del reato sociale contro la proprietà che ha attraversato processi storici e percorsi politici. "Sul finire degli anni Sessanta si materializzano, nell'area del triangolo industriale italiano, sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili "batterie" di rapinatori. Per tutte basti l'esempio della mitica "banda Vallanzasca". La linea di condotta di questi banditi metropolitani era tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e proletari, così come il loro stile esistenziale assolutizzava quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta." "Banditi, rapinatori e guerriglieri, a partire da un humus esistenziale comune, mettono in campo la critica più radicale mai portata alle istituzioni totali, che all'interno delle carceri sfocia nelle innumerevoli evasioni, riuscite o tentate. Quest'epoca, come è noto, tramonta e si dissolve tra la fine degli anni Settanta e primi Ottanta nelle Carceri Speciali, e con l'orrendo meccanismo della diffusione del ciclo dell'eroina" «È più criminale fondare una banca o rapinare una banca?» (B. Brecht). La rapina in banca è senza dubbio il crimine più socialmente "invidiato". I rapinatori sono, infatti, di solito i criminali più amati e che riscuotono la maggiore simpatia dell'opinione pubblica. Iniziata nell'Europa mercantile, ma diffusasi solo nel selvaggio West americano, la rapina in banca ha una storia lunga e molti protagonisti. Le rapine memorabili, le storie di Dillinger e di Bonnie & Clyde, i Tupamaros, la «2 giugno», Patty Hearst, Horst Fantazzini, la Banda Bonnot… e tanti altri. Emilio Quadrelli Teresa Zoni Zanetti Cecco Bellosi
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