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Italia
criminale
Cristiano
Armati
Newton & Compton 2006
Da Salvatore Giuliano a Luciano 'Lupo' Liboni, una storia d'Italia del
dopoguerra attraverso le figure di un pugno di banditi famosi. Uomini
spietati, spavaldi, antieroi più o meno violenti e più o
meno violentati percorrono le strade d'Italia dalle macerie della società
contadina lasciate dal Ventennio alla Contestazione, dagli anni di piombo
al Riflusso, mentre l'ombra delle collusioni con settori deviati dello
Stato si allunga sempre più sul crepuscolo del nostro Paese...
Se a qualcuno viene in mente di scrivere su un muro di Bologna "Horst
Fantazzini vive in ogni banca che viene rapinata" vuol dire che le
figure dei malviventi lasciano un segno profondo nella carne dell'immaginario
collettivo, e che liquidare personaggi come Paolo Casaroli, Pietro Cavallero,
Francis Turatello, Danilo Abbruciati, Angelo Epaminonda, Renato Vallanzasca,
Felice Maniero o lo stesso Fantazzini come semplici 'delinquenti' vuol
dire coprirsi gli occhi con un chilo di salame e sottovalutare una realtà
complessa nella quale niente è scontato e punti di vista anche
drammaticamente diversi si intrecciano inestricabilmente. Un errore che
Cristiano Armati - già autore l'anno scorso del bestseller Roma
criminale - per sua e nostra fortuna non fa, riuscendo sempre a mantenere
saldo il timone della narrazione e dando la misura di figure impegnate
in una carriera criminale, certo, ma anche in una donchisciottesca lotta
contro i valori borghesi, refrattari all'omologazione fino all'inevitabile
autodistruzione, il tutto peraltro senza cadere nell'agiografia maledettistica.
Un saggio agile e sintetico nella migliore tradizione Newton & Compton,
ma non per questo meno ricco di citazioni, documenti, dietro le quinte
inediti o quasi, che permette anche a chi è troppo giovane per
ricordare i fatti di cronaca che hanno visto protagonista 'quella sporca
dozzina' di saperne di più e oltrepassare finalmente la solita,
squallida fase del sentito dire. Massiccio l'apparato iconografico, con
foto davvero interessanti. [david frati]
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l'intervista a Cristiano Armati
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